Con questa lettera di Franco Basaglia vogliamo ricordare Agostino Pirella che è morto il 30 ottobre a Torino a 86 anni. Pirella è stato un compagno infaticabile nella lotta contro il manicomio e nella realizzazione della riforma, ed è stato un uomo colto, inquieto e coerente. Sul suo lavoro e le sue idee sarà importante ritornare nel prossimo anno pieno di anniversari importanti per i temi sui cui Pirella ha impegnato la vita.
Nell’inverno del 2005, mentre scrivevo l’introduzione all’ultima antologia di scritti di Basaglia L’utopia della realtà (Einaudi) avevo cercato Agostino per sondare i suoi ricordi a proposito di quel saggio bellissimo e cruciale che Basaglia scrisse nel 1964 sulla distruzione dell’ospedale psichiatrico. Ne parlammo a lungo e poi Agostino mi mandò questo testo che include la lettera di Basaglia e testimonia del loro rapporto, che è durato tutta la vita. (mgg)


Ritrovo una lettera di Franco in mezzo a vecchie carte che si riferiscono agli ultimi anni di Mantova (‘64-‘65) anni in cui ci ritrovavamo a Bologna
e Milano con Gianni Scalia, Ferruccio Rossi Landi, Pietro Bonfiglioli e Luigi Rosiello per analizzare e discutere di lavoro logico-linguistico, di
inconscio in una cornice che cercava di mettere insieme neopositivismo logico e marxismo. Chiamavamo Marx “l’anonimo” sulla falsariga cui
era stato costretto Ferruccio in USA (Università di Corpus Christi, in Texas) perché là non era desiderabile nominare Marx.
Era il tempo in cui si decidevano i destini del mio trasferimento a Gorizia. Ero certamente interessato ad andare a lavorare con Franco, che conoscevo già da anni, ma allo stesso tempo avevo tentennamenti relativi al fatto di lasciare un posto ben retribuito, vicino ai luoghi in cui mi trovavo con gli “amici di pensiero”. Traspare da questa lettera di Franco del 1° giugno ’64 sia questa incertezza sia l’interesse che entrambi avevamo per un lavoro comune. Il libro di cui parla Franco dovrebbe essere “The Authoritarian Personality” di Levinsohn e Adorno. Ecco la trascrizione del testo interpretato dalla difficile grafia di
Franco:

Caro Agostino,
Scusa la mia villania! Grazie del libro che ti rispedirò al più presto. Ieri
dovevo andare a Salsomaggiore e così era mia intenzione passare per
Mantova. Poi tutto è andato contro i progetti e allora…
I concorrenti per Gorizia sono 5 per il primario e 7 per medico di
sezione. Ho parlato con il prof. Belloni che credo sarà nella
Commissione. Mi ha detto parlando di te che devi decidere cosa vuoi
fare (…incomprensibile). Da parte mia non so cosa dirti. L’egoismo mi
porterebbe a spingerti a venire a Gorizia, ma l’amicizia mi frena (non
del tutto) nel consigliarti di lasciare Mantova.
Penso ad ogni modo che prima o poi sia necessario che possiamo
unirci. Sono convinto che possiamo fare qualche cosa di veramente
buono e sostanziale in campo psichiatrico. Il 21 penso ci troveremo a
Parma per la riunione della Veneto-Emiliana. Presenterò con Slavich
una comunicazione sulle alcool-allucinosi.
Ho mandato a Londra un lavoro per la Psichiatria sociale “piuttosto
forte” di denuncia sull’organizzazione psichiatrica italiana. Ne manderò
uno anche per il congresso di Psicoterapia quello (parola
incomprensibile) come già sai sul silenzio.
Se verrò a Salsomaggiore prima di Parma te lo farò sapere così potremo
passare una serata assieme.
Ti prego di rispondermi in merito.
Saluti a tua moglie
Tuo Franco B.

Nato a Mantova il 30 gennaio 1931, Pirella ha lavorato con Franco Basaglia nell'ospedale psichiatrico di Gorizia tra il 1965 e il ’71, quando è diventato direttore dell'ospedale psichiatrico di Arezzo, dove ha lavorato fino al 1979. Con l'arrivo di Pirella, Arezzo è diventata una delle esperienze significative che hanno ispirato la legge 180. Pirella è stato in seguito docente di psichiatria all'Università di Torino e responsabile dei servizi psichiatrici regionali del Piemonte. Tra i fondatori di Psichiatria Democratica, Pirella ne era tuttora presidente onorario.
Tra i suoi scritti: L'insocievole socialità. Crisi della solidarietà ed itinerari della soggettività; L'invenzione collettiva. Per una psicologia
della riabilitazione nella crisi della psichiatria istituzionale; Il problema psichiatrico tutti pubblicati dal Centro di documentazione di Pistoia.