5 APRILE 2017 – Si parte!

Il progetto prende avvio il 5 aprile 2017. L’appuntamento è al Liceo Scientifico Marconi di Sassari per la presentazione del libro di Daniele Pulino "Prima della 180. Psichiatri amministratori e politica, 1968-1978" (edizioni alpha beta verlag, settembre 2016). Gli studenti e i docenti hanno discusso del tema con Daniele Pulino, assegnista di ricerca dell’Università di Sassari e autore del libro, Maria Grazia Giannichedda, docente di Sociologia dei Fenomeni Politici dell’Università di Sassari, Peppe Dell’Acqua, psichiatra, direttore della “Collana 180”. All’incontro erano presenti tutti i docenti e gli studenti delle classi quarte e quinte dell’istituto. La curiosità per l’argomento è tanta! Ci si rimanda all’inizio del prossimo anno scolastico per iniziare ad approfondire l’argomento.

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6 NOVEMBRE 2017 – Incontri in classe

La collaborazione con il Liceo “Marconi” è iniziata a marzo e ad aprile abbiamo incontrato per la prima volta i docenti e gli studenti delle classi quarte e quinte.  Con l’inizio del nuovo anno scolastico, con l’aiuto della dirigente Andreina Desole e dei docenti di riferimento abbiamo individuato le due classi con cui lavoreremo a partire da novembre! Abbiamo stabilito insieme un programma da seguire, decidendo di approfondire il tema della salute mentale e del carcere.

Gli incontri sono iniziati oggi con una presentazione accurata del progetto e delle attività che intendiamo proporre. Abbiamo condiviso cosa significa per ognuno di noi il titolo del progetto “Da vicino nessuno è normale”, abbiamo parlato di ASARP e Fondazione Basaglia. Abbiamo iniziato a conoscere Franco Basaglia e il mondo della salute mentale e ad approfondire la tematica del carcere. Sono tanti i temi di cui dobbiamo discutere insieme e  questo è solo il primo incontro! Nei prossimi guarderemo insieme il video documentario “XDay I grandi della scienza del Novecento: Franco Basaglia”, lavoreremo con il libro di Franca Ongaro Basaglia “Manicomio perché” e “Morire di classe. La condizione manicomiale fotografata da Carla Cerati e Gianni Berengo Gardin” a cura di Franca e Franco Basaglia. Discuteremo con Daniele Pulino sul suo libro "Prima della 180. Psichiatri amministratori e politica, 1968-1978" e sulla condizione della salute mentale in Sardegna  e sui libri “Visti da dentro” di Paolo Bellotti sul tema del carcere e “Padiglione 25” di Massimiliano Carboni e Claudia Demichelis in vista delle prossime presentazioni. Il lavoro che ci aspetta è tanto ma siamo pronti a iniziare insieme questo viaggio!

5 DICEMBRE 2017 – Presentazione “Visti da dentro”

Gli studenti della IVA e della VF discutono con l’autore del libro Paolo Bellotti, Mario Dossoni, garante dei diritti delle persone private della libertà personale e Don Gaetano Galia, cappellano del carcere di Bancali.

All’incontro hanno partecipato anche la Dirigente del Liceo “Marconi” Andreina Desole e i docenti. L’incontro è stato introdotto dalla studentessa di IVA Aurora Carta Mantiglia, a coordinare i lavori Anna Laura Pirisi.

Quando abbiamo iniziato questo progetto la tematica del carcere ci è stata proposta dal docente di storia e filosofia Flavio Piras, che è stato educatore di un carcere nel nord Italia e che ci ha raccontato di essere rimasto segnato da questa esperienza. Abbiamo accolto la proposta con entusiasmo con l’idea di far emergere e smontare ignoranze diffuse e luoghi comuni, per contribuire a non far calare la già bassa attenzione sulle condizioni del nostro sistema carcerario. Non ci siamo concentrati sul “problema sociale” in sé ma sulla complessità, i sentimenti, le esperienze e le speranze che vivono le persone in questa condizione. Ad aiutarci in questo percorso la lettura del libro “Visti da dentro” di Paolo Bellotti, educatore nel carcere di Torino, che racconta quattro storie di detenuti, e che ci ha parlato del suo entrare in punta di piedi nelle vite di queste persone senza mai giudicarle per il reato che hanno commesso. Ad aiutare a capire le meccaniche di questo mondo a noi sconosciuto hanno contribuito anche Don Gaetano Galia e Mario Dossoni. 

Gli studenti si sono preparati a questo incontro leggendo il libro proposto e hanno realizzato la locandina per pubblicizzare questo evento all’interno e all’esterno della scuola. Il Liceo infatti per questo appuntamento e per quello della presentazione di “Padiglione 25” previsto per il 12 dicembre aprirà le porte alla cittadinanza. Pubblichiamo di seguito l'articolo degli studenti con le informazioni sul progetto e su questi appuntamenti scritto da Domenica Mele e Giovanna Bonu, pubblicato sul quotidiano locale La Nuova Sardegna del 4 dicembre 2017.

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11 DICEMBRE 2017 – Padiglione 25 a Sassari

L'appuntamento è alle 17 al Piccolo Cinema San Donato con la proiezione del film "Padiglione 25. Diario degli infermieri" di Massimiliano Carboni e la presentazione del libro "Padiglione 25. Autogestione in manicomio (1975-1976) a cura di Claudia Demichelis. Gli autori e i protagonisti Vincenzo Boatta e Tommaso Losavio hanno discusso con Antonello Pittalis, psichiatra, responsabile Servizio Riabilitazione Residenze e Semiresidenzialità, ASSL Sassari, Daniele Pulino, dipartimento PolComIng Università di Sassari, Sergio Scavio, presidente Associazione Nuovo Aguaplano. Ha introdotto i lavori Maria Grazia Giannichedda, presidente Fondazione Basaglia. Ci troviamo in un luogo molto suggestivo, una sala cinematografica nata da poco al centro della città nella scuola simbolo della parte bassa del centro storico, che negli anni si è fatta testimone di innovative forme di accoglienza, integrazione e multiculturalità, che ora punta sul cinema come molla per stimolare e diffondere la creatività e l’approfondimento.

12 DICEMBRE 2017 – Padiglione 25 a scuola

Gli studenti della IVA e della VF hanno discusso con gli autori Massimiliano Carboni e Claudia Demichelis e i testimoni Vincenzo Boatta, infermiere, Maria Grazia Giannichedda, presidente della Fondazione Basaglia e collaboratrice di Franco Basaglia, Tommaso Losavio, psichiatra. All’incontro hanno partecipato anche la Dirigente del Liceo “Marconi” Andreina Desole e  i docenti. L’incontro è stato introdotto da Luigi Piras, docente di storia e Filosofia. Ha coordinato i lavori Ersilia Salis. Interessante lo scambio con gli studenti che poco conoscevano la realtà del manicomio. Vincenzo continua a ricordare la domanda fatta da uno degli studenti “perché portavate il camice?” ricordando che Franco Basaglia aveva fatto togliere i camici a tutti in segno di uguaglianza tra pazienti e medici e infermieri.

 

12 DICEMBRE 2017 – Padiglione 25 ad Alghero

L’incontro è stato realizzato in collaborazione con la Società Umanitaria Alghero, che da anni si occupa di approfondire tematiche sociali e culturali attraverso il cinema. L’appuntamento è alle 17 nella Sala Conferenze "Lo Quarter" per la proiezione di Padiglione 25 di Massimiliano Carboni e Claudia Demichelis. Gli autori e i protagonisti Vincenzo Boatta e Tommaso Losavio hanno discusso con Anna Laura Pirisi, Fondazione Basaglia e Giusy Salvio, Società Umanitaria Alghero. Stimolante la discussione con il pubblico.

13 DICEMBRE 2017 – Padiglione 25 a Cagliari

Il viaggio di Padiglione 25 in Sardegna procede alla volta di Cagliari, dove l’appuntamento è per le 17 nel Centro Comunale di Arte e Cultura IL GHETTO. Gli autori e i protagonisti Vincenzo Boatta, Tommaso Losavio e Maria Grazia Giannichedda discuteranno con Augusto Contu, direttore Dipartimento di salute mentale, ASSL CA e Anna Laura Pirisi, Fondazione Basaglia. Coordina Ottavio Olita, giornalista, introduce i lavori Gisella Trincas, presidente ASARP. Dall’incontro è nata una riflessione sulla situazione della salute mentale in Sardegna. Possibili collaborazioni future.

15 - 17 FEBBRAIO 2018 - Workshop multimediale

Dal 15 al 17 febbraio Massimiliano Carboni, esperto di comunicazione cross-mediale, ha tenuto un workshop intensivo con gli studenti per apprendere come utilizzare al meglio i nuovi sistemi di comunicazione come ad esempio i social network facebook e instagram, per raccontare in maniera efficace e non invasiva per sé e per gli altri, attraverso immagini e video esperienze della propria vita.

16 APRILE - 13 MAGGIO 2018 - Marco Cavallo e i suoi amici

Quattro appuntamenti per il percorso con i bambini! Abbiamo lavorato in collaborazione con la Biblioteca Comunale “Stanis Ruinas” di Usini. Il percorso proposto è stato il laboratorio “Marco Cavallo e i suoi amici. La battaglia del cavallo che liberò i malati di mente. Racconti di storie sulla libertà, l’uguaglianza, l’amore, l’amicizia e il rispetto”. Il laboratorio creativo è stato realizzato con la pedagogista, esperta di laboratori di animazione alla lettura e creatività Claudia Chelo. Per affrontare il tema del disturbo mentale e della diversità, la storia di Franco Basaglia e di Marco Cavallo è stato utilizzato il libro per bambini “Il Grande cavallo Blu” di Irène Cohen-Janca con le illustrazioni di Maurizio A.C. Quarello. Sono stati realizzati tre incontri di due ore ciascuno in cui è stato letto ad alta voce l’albo illustrato e si è mirato al rilancio verbale con l’individuazione dei personaggi protagonisti della storia e le parole chiave, un approfondimento della storia di ogni personaggio e la loro realizzazione creativa e, nell’ultimo incontro l’assemblaggio di un libro illustrato con i disegni dei bambini e un piccolo Marco Cavallo realizzato con materiali di riciclo. Alla fine del percorso in biblioteca è stato realizzato un incontro con bambini e genitori presso la scuderia dell’A.C.S.D. Equus Club Sardegna di Sassari in cui i bambini hanno raccontato la storia di Marco Cavallo e i suoi amici ai genitori e agli operatori della scuderia e hanno conosciuto Emiro, un cavallo che oggi viene impiegato in particolare per le attività di ippoterapia. I bambini hanno fatto il battesimo della sella e gli è stato consegnato l’attestato di partecipazione ai laboratori. Hanno partecipato 12 bambini dagli 8 ai 10 anni. Il progetto si è svolto dal 16 aprile al 13 maggio 2018. Ecco alcune foto del percorso in biblioteca e in scuderia.

19 - 22 APRILE 2018 - A Roma con la VF 

Gli studenti della VF, che durante gli incontri in classe avevano prediletto il tema della salute mentale, dal 19 al 22 aprile 2018, hanno effettuato un viaggio di approfondimento a Roma. Nella Capitale le studentesse e gli studenti hanno avuto modo di visitare il Museo della Mente sito in uno dei Padiglioni dell'ex manicomio Santa Maria della Pietà. Per l’intero percorso della visita sono stati accompagnati da Vincenzo Boatta. Prima dell’ingresso al Museo, il responsabile ha accolto il gruppo all’esterno della struttura descrivendo con minuzia quello che si sarebbe trovato e la condizione mentale in cui si doveva procedere. La visita è stato un momento molto emozionante poiché il museo è formato da diverse “stanze” che riportano il visitatore a vivere in prima persona le sensazioni che si provavano all’interno del manicomio (voci, suoni, visioni, ...). Al termine di questa visita, sempre accompagnati da Boatta gli studenti hanno avuto modo di visitare la falegnameria che è sita all’interno di uno dei padiglioni del comprensorio, prima cooperativa nata dopo la chiusura del manicomio, cooperativa che ancora oggi include al lavoro persone con sofferenza mentale. Qui hanno potuto confrontarsi con uno dei responsabili che lavora nella falegnameria dal momento della sua creazione. Dopo un giro nel parco l’ultima tappa è stata quella della sede centrale che era quella destinata all’accoglienza dei malati e che oggi ospita la più grande libreria della salute mentale, con fascicoli e libri dell’epoca. In questo stabile i ragazzi hanno avuto modo di utilizzare un sistema moderno di interfaccia con i vari personaggi che ruotano attorno al mondo della salute mentale (ex pazienti, persone con sofferenza mentale, medici, operatori), accompagnando ognuno di loro in una stanza era possibile ascoltarne la storia.

Il giorno seguente l’appuntamento era presso il “Bistrot Casa Museo Come un Albero”. Un progetto che comprende un museo di sguardi e narrazioni sulla disabilità, nato nel 2014 grazie a una donazione testamentaria. Museo e bistrot gestiti con l’inserimento di persone con svantaggio sociale.  Dopo il pranzo, il presidente dell’Associazione, Stefano Onnis, ha guidato l’intero gruppo alla scoperta di ogni ambiente della casa museo e ha aperto gli occhi degli studenti a uno sguardo diverso sulla disabilità.

15 MAGGIO 2018 - Gli studenti della IVA con la Cooperativa Il Seme di Oristano

Gli studenti della IVA hanno invece prediletto il tema del carcere per cui, per loro, è stata organizzata una giornata con la Cooperativa Il Seme di Oristano che dal 1985 opera inserendo al lavoro persone con problemi di salute mentale, carcerati, ex carcerati e persone che usufruiscono delle misure alternative alla pena. Il presidente della Cooperativa, Antonello Comina, ha accompagnato il gruppo nelle varie fasi. Il primo appuntamento è stato all’interno della Casa di reclusione di Oristano in cui gli studenti e i docenti hanno potuto confrontarsi con il presidente della Cooperativa che ha raccontato come è nata la cooperativa, le sue finalità, i progetti passati e quelli in corso, la realizzazione degli orti sociali all’interno e all’esterno del carcere; il  responsabile della sicurezza che ha portato la sua testimonianza sia dal punto di vista lavorativo che umano dell’interfaccia con il mondo del carcere, l’assistente sociale responsabile degli inserimenti lavorativi che ha spiegato quali sono le pratiche che si attivano quando una persona entra a far parte di questo percorso. La giornata è proseguita con il pranzo presso la sede della Cooperativa a Santa Giusta e un intenso incontro con cinque persone che al momento sono inserite al lavoro e che hanno raccontato la loro storia e si sono prestate a rispondere alle domande e alle curiosità degli studenti. L’ultima tappa è stata la fattoria sociale La Hormiguita in cui gli studenti hanno potuto ammirare le sculture e i murales realizzate dalla cooperativa con i carcerati e alcuni artisti messicani. Il racconto di questi progetti ha entusiasmato particolarmente studenti e docenti tanto che si è prospettata l’idea di una collaborazione futura per la realizzazione di un murales a Sassari, nella sede del Liceo.