Le nuvole di Picasso

Alberta Basaglia, Feltrinelli, 2014

I bambini, solo conoscendo il senso delle cose, riescono a spiegarsele. E per capire chiedono, instancabili, sempre. Quando si regge lo stillicidio dei loro perchè e ci si sforza di dargli le risposte che meritano, si arriva sempre al cuore delle questioni. La voglia di raccontare la storia già molto conosciuta, ma non ancora da tanti digerita, di Franco Basaglia, del manicomio liberato e del suo superamento, nasce proprio dalle domande dei più piccoli e dal tentativo di provare a ripercorrere fatti già noti con gli occhi e il cuore di una di loro, per darne una lettura inedita, unica e spudorata, quella cioè di chi non ha ancora sovrastrutture imposte da regole sociali. In questo lavoro hanno preso forma le parole per cercare di rispondere a quei tanti perchè e per raccontare scampoli di vita della bambina che è stata dentro a quella rivoluzione. Bambina che nel frattempo è cresciuta e che spontaneamente ha fatto di quella esperienza la base per costruire la sua professione.

Saranno in tanti, tra un gioco e un pensiero, ad alzare le mani e a chiedermi, curiosi:

"Ma tu non avevi paura dei matti?"

"E tuo papà cosa diceva?"

E io inizierò a raccontare.

Interviste e recensioni:

"Le nuvole di Picasso: la fine del matrimonio vista con altri occhi", di Giovanni Montanaro, Il lavoro culturale, 10 febbraio 2014

"Basaglia, mio padre", di Simonetta Fiori, La Repubblica, 14 febbraio 2014

"Sono cresciuta tra i matti da slegare di mio papà Franco", di F. Battistini, Il Corriere della Sera "Sette", 7 febbraio 2014

"Franco Basaglia, il mio papà che cantava in macchina e curava i matti", di Alessandro Mezzena Lona, Il Piccolo, 17 febbraio 2014"

"Vi racconto il Basaglia segreto", di Sara D'Ascenzo, Il Corriere del Veneto, 17 febbraio 2014

"La rivoluzione-Basaglia raccontata dalla figlia", di Adriana Vianello, Il Gazzettino di Venezia, 16 febbraio 2014

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