Lunedì 23 novembre a Roma al cinema Madison in via Chiabrera (ore 21) la prima del film di Costanza Quatriglio "87 ORE" sulle ultime ore di vita di Francesco Mastrogiovanni. Basato sulle immagini, solo in parte note, dell'agonia di Mastrogiovanni legato al letto di contenzione del servizio di diagnosi e cura di Vallo della Lucania (Salerno), il film sarà ancora a Roma il 3,4, e 5 dicembre al Kino in via Perugia.

Era il 31 luglio 2009 quando Francesco Mastrogiovanni, maestro elementare, venne prelevato da carabinieri, guardia costiera e personale medico da una spiaggia del Cilento. Su di lui è stato disposto un TSO (trattamento sanitario obbligatorio) firmato dal sindaco Angelo Vassallo per essere stato visto guidare, la sera prima, in un’area pedonale "con lo sguardo perso nel vuoto". Condotto in reparto, Mastrogiovanni muore cinque giorni dopo, dopo essere rimasto ininterrottamente legato a un letto senza poter mangiare e senza che nessuno degli infermieri e dei medici si prendesse cura di lui o almeno mostrasse di accorgersi della sua sofferenza. Le telecamere di sicurezza registravano intanto ogni istante, restituendo così non solo il dolore dell'uomo ma anche l'estrema disumanità e crudentà di medici e infermieri. i primi sono stati condannati ma i secondi tutti assolti, con la motivazione che «agivano ritenendo di obbedire a un ordine legittimo».
Costanza Quatriglio, pluripremiata regista palermitana, ricostruisce, a partire  dalle immagini registrate dalll'"occhio freddo" delle telecamere, la vicenda e i suoi "ordinari" protagonisti, non gli unici nè gli ultimi epigoni di una psichiatria che non ha saputo nè voluto privarsi del manicomio, dei suoi mezzi e della sua cultura.

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