Liberi tutti. Manicomi e psichiatri in Italia: una storia del Novecento

Valeria P. Babini, Il Mulino, Bologna, 2009

Il 21 aprile 1980 chiude il manicomio di Trieste. Per la prima volta un ospedale psichiatrico viene dichiarato soppresso. La legge 180, approvata due anni prima, ha aperto una nuova epoca nella cura delle malattie mentali. E' il punto d'arrivo di un percorso che, dagli inizi del Novecento, ha interessato l'intera società italiana. Riportando le voci di chi ne fu testimone e attore - medici, giornalisti, fotografi, scrittori, registi, ma anche ex degenti e cittadini - il libro racconta momenti e personaggi di una straordinaria vicenda che, con il nome di Basaglia, farà il giro del mondo. Nel rievocare i traumi da trincea della Grande guerra, l'invenzione italiana dell'elettroshock, la "follia" di Violet Gibson (attentatrice di Mussolini), la scoperta degli psicofarmaci, i primi reportage sui manicomi come lager, la rivoluzione psichiatrica, l'approdo alla 180, questa ricostruzione, appassionante e documentata, mostra come la questione psichiatrica abbia rappresentato un momento centrale della storia d'Italia nel suo cammino verso la democrazia.

Sommario

In vece di una introduzione; I. La scienza psichiatrica. All'alba den Novecento; II. Tentarle tutte. Negli anni del fascismo; III. Giro di boa. Negli anni della ricostruzione; IV. La "rivoluzione psichiatrica". Negli anni della contestazione; V. Manicomio ultimo atto; In vece di una conclusione; Note; Ringraziamenti; Indice dei nomi

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