notizie e info

 

Martedì 13 novembre alle 17:30 a Roma presso la Casa Internazionale delle Donne in via della Lungara 19, la Fondazione Basaglia in collaborazione con la Casa Internazionale delle Donne e la casa editrice Alpha beta, presentano All’ombra dei ciliegi giapponesi. Gorizia 1961 di Antonio Slavich. Un racconto autobiografico inedito del lavoro di Basaglia a Gorizia tra il 1959 il 1968, che raccoglie le prime emozioni, le paure e le speranze di due uomini accomunati da un impensabile progetto di cambiamento. Con Silvana Pisa ne parlano Gianluigi Di Cesare, Dirigente psichiatra, ASL RM1, Antonietta Di Cesare, Dirigente psicologa ASL RM2, Tommaso Losavio, Psichiatra, comitato scientifico Fondazione Basaglia. A coordinare l’incontro Giorgio Zanchini, giornalista e conduttore radiofonico RAI.

Per informazioni inviare una mail a Claudia Demichelis, Fondazione Basaglia, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 «Assieme, Basaglia e Slavich, messa tra parentesi la malattia, scoprono le persone, i loro bisogni e le loro storie. Nasce un altro modo di curare e di ascoltare: il malato e non la malattia, le storie singolari e non la diagnosi, le possibilità di vivere e di abitare la città. Gli internati diventano persone, individui, cittadini e l’assemblea goriziana diventa il cuore di un movimento destinato a sconvolgere il mondo» (Peppe Dell’Acqua).

Scarica la locandina

L'8 novembre a Belgrado si terrà la tavola rotonda Storia del servizio di salute mentale: da deumanizzazione e alienazione alla psichiatria democratica organizzata dall'Istituto italiano di Cultura in memoria di Franco Basaglia a quarant'anni dalla Legge 180.

Attraverso questo dibattito pubblico si vuole porre l’attenzione sulla discriminazione e la stigmatizzazione ancora oggi vissute dalle persone con tali problemi, sottolineare la mancanza di un sistema di centri di supporto ed evidenziare la necessità di un cambiamento di attitudine verso la malattia mentale e le persone con problemi ad essa collegati. I partecipanti presenteranno la vita, il lavoro e l’eredità di Franco Basaglia, discutendo sul lavoro dei centri del servizio di salute mentale in Italia e Serbia a quarant’anni dalla Legge 180, sulle opportunità per modificare il sistema esistente e su esempi di deistituzionalizzazione del sistema degli ospedali psichiatrici. La tavola rotonda è parte di un più ampio progetto del Centre for Public History che risulterà nel 2019 con una mostra, un sito web e una pubblicazione sulla storia del servizio sociale in Italia e Serbia (Yugoslavia).

I lavori partiranno con la proiezione del documentario X Day, I grandi della scienza del Novecento: Franco Basaglia (Sottotitoli in inglese);
dopo i saluti introduttivi di Davide Scalmani, Direttore Istituto italiano di cultura e Milovan Pisarri, Direttore Centre for Public History si terranno gli interventi di Maria Grazia Giannichedda, Fondazione Basaglia; Franco Rotelli, psichiatra; Aleksandra Gavrilović, direttrice SBPB Kovin; Vlada Janković, Associazione "Duša". Modera Mina Aleksić, Prostor.

Scarica il programma in italiano

Scarica il programma in inglese

Venerdì 23 novembre alle ore 9 al Piccolo Teatro Grassi a Milano si terrà il convegno "Dalle certezze al dubbio: percorsi di deistituzionalizzazione" organizzato dalla Fondazione Casa della Carità. 

La "deistituzionalizzazione" nasce dal pensiero e dall’azione di Franco Basaglia, che per primo evidenziò la condizione non umana e non terapeutica del paziente internato in un ospedale psichiatrico e la necessità di costruire una nuova concezione della malattia mentale capace di farsi carico della persona nella sua globalità.  Dalla sua apertura la Casa della carità applica la "deistituzionalizzazione" come metodo di lavoro per affermare cittadinanze negate, costruire coesione sociale, allargare libertà.  A 40 anni dalla legge 180, la "legge Basaglia", che decretò la fine dei manicomi e alla luce del clima di chiusure che stiamo vivendo sul piano sociale e dei diritti, la Casa della carità chiama a riflettere sui processi di deistituzionalizzazione che riguardano oggi non solo la salute mentale, ma anche gli ambiti della cultura, della giustizia e della spiritualità.

Interventi di: Sergio Escobar, direttore Piccolo Teatro Milano, Don Virginio Colmegna, presidente Casa della carità "Perché siamo qui?";  Anna Maffei, pastora battista "Il mio nome è Legione perché siamo molti";  Maria Grazia Giannichedda, presidente Fondazione Franca e Franco Basaglia "Aprire l'istituzione non è aprire una porta, ma la nostra testa di fronte a "questo" malato...";  Francesco Maisto, presidente emerito del Tribunale di Sorveglianza di Bologna"I diritti dei deboli non sono diritti deboli"; Conclusioni: don Virginio Colmegna, presidente Casa della carità.  Modera: Benedetto Saraceno, direttore scientifico del SOUQ - Centro Studi sulla Sofferenza urbana.

Per informazioni e registrazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Scarica la locandina

A Como dal 27 ottobre al 18 novembre è aperta la mostra Donne Cancellate, Fotografie di Gin Angri dall'archivio dell'Ospedale San Martino di Como (1882-1948).

La mostra è dedicata alle donne, in particolare a quelle ricoverate tra il 1882 e il 1948 , poiché le donne furono maggiormente  vittime di una istituzione nata con la finalità di custodire, separare e nascondere i soggetti più poveri, socialmente più deboli, senza cultura e senza prospettive, che erano giudicati pericolosi per sé ma soprattutto per la morale e l’ideologia della cultura dominante.

Le donne in particolare, se non accettavano i modelli imposti dalla cultura maschile, che le voleva sottomesse, ubbidienti, madri e mogli devote, escluse dalla cultura e dal patrimonio familiare, disposte ad accettare violenze dentro e fuori dalle famiglie, venivano ricoverate nei manicomi e lì restavano spesso fino alla morte, poiché gli strumenti messi in atto per la cura e la guarigione erano scarsi e aleatori.

Anche nei manicomi  erano oggetto di vessazioni, controllo di ogni forma di autonomia, negazione di rapporti umani con l’esterno, spogliazione di identità, spesso vittime di  costrizioni fisiche e violenze.

Perché le loro vite non siano nuovamente cancellate e dimenticate “Oltre il giardino”:

  • dedica a loro questa mostra,
  • auspica che le giovani generazioni siano interessate a conoscere la loro triste esperienza,
  • ricorda il coraggio intellettuale e umano che ha fatto sì che una legge giusta restituisse ai ricoverati in manicomio la dignità di persone,
  • chiede con forza ai cittadini di Como un impegno a riportare a casa la memoria di vite che a Como appartengono.

L’associazione “Oltre il giardino”, fondata da Gin Angri e Mauro Fogliaresi e gestita da un gruppo di volontari e di utenti dei servizi di salute mentale del territorio, da vent’anni opera a sostegno di persone con disagio psichico. In vent’anni di attività l’associazione ha realizzato, nel territorio comasco, progetti in collaborazione con il Dipartimento di salute mentale e con molte realtà culturali del territorio. Attività principale è la redazione della rivista omonima, ma  realizza anche  attività di scrittura creativa, laboratori di arteterapia e fotografia, presentazione di libri, organizzazione di concerti con un proprio gruppo musicale “Oltre il giardino project” che ha creato musica e testi delle canzoni del suo repertorio. Accanto a queste attività, “Oltre il giardino” si impegna per mantenere viva la memoria dei materiali dell’archivio dell’ex ospedale psichiatrico San Martino di Como, da qualche anno trasferiti a Lodi, per improvvida decisione dell’Ospedale Sant’Anna,  e di fatto sottratti al territorio di cui sono patrimonio culturale. Con il progetto “RIPORTIAMOLI A CASA”  si  impegna con altre realtà del territorio al rientro degli archivi nella propria sede di appartenenza

Quest’anno, in occasione del quarantennale della Legge Basaglia, che ha portato alla chiusura dei manicomi in Italia, oltre alla redazione di un numero doppio della rivista, “Oltre il giardino” ha realizzato, grazie alla esperienza professionale e umana di Gin Angri, fotografo e direttore responsabile della rivista, una mostra di fotografie di donne ricoverate al San Martino e selezionate tra le 42 mila cartelle che costituiscono l’intero patrimonio dell’archivio.

Scarica la locandina

Scarica il programma

Martedì 23 ottobre presso l'Università Sapienza di Roma, Dipartimento di biologia ambientale, una giornata di lavoro su Giovanni Berlinguer e le riforme del 1978. L'appuntamento è organizzato dalla Fondazione Gramsci Onlus. Dalle ore 11:15 alle 13:00 si discuterà sulla Legge Basaglia.

Tra gli altri parteciperanno Eugenio Gaudio, Vincenzo Nesi, Maria Maddalena Altamura, Giorgio Caredda, Ermanno Taviani, Fabrizio Rufo, Maria Grazia Giannichedda, John Foot, Paola Stelliferi, Alessandra Gissi, Bernardino Fantini, Ketty Vaccaro, Chiara Giorgi, Ilaria Pavan, Vanessa Roghi, Luciano Governali, Adriana Magarotto, Gennaro Acquaviva, Maria Pia Garavaglia, Giorgio Macciotta, Aldo Tortorella, Francesco Giasi.

Per informazioni Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.