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Terzo appuntamento del programma "Prima della 180. Fatti temi protagonisti" promosso dalla Fondazione Franca e Franco Basaglia: la presentazione del libro IL MANICOMIO DEI BAMBINI Storie di istituzionalizzazione, di Alberto Gaino, che si terrà il 21 giugno alle ore 17 presso la FONDAZIONE BASSO (Via della Dogana Vecchia, 5 Roma) in collaborazione con la campagna STOPOPG per l’abolizione degli ospedali psichiatrici giudiziari.

Discutono con l’autore
Alessia De Stefano, psichiatra Centro di Salute Mentale Va Palestro ASL Roma 1.
Tommaso Losavio, già direttore del progetto di chiusura dell’ospedale Psichiatrico S. Maria della Pietà di Roma
Gianni Tognoni, Istituto Mario Negri, Milano
Coordina: Maria Grazia Giannichedda, Fondazione Franca e Franco Basaglia e comitato nazionale STOPOPG

«Avevo tre anni quando un’assistente sociale mi portò a Villa Azzurra che di quel colore non aveva proprio nulla. Ci finii perché quella buona donna di mia mamma mi aveva avuto da un uomo che della paternità se ne infischiò allegramente, non l’ho mai incontrato. Lei era giovane e sola…»

Comincia così, con una storia terribilmente simile a molte altre, questo libro scritto per non dimenticare. Raccogliendo le cronache e le testimonianze di chi ha passato la propria infanzia dentro i manicomi, Alberto Gaino costruisce un racconto di quello che avveniva fra gli anni ’60 e ’70, prima della Legge Basaglia del 1978, senza tuttavia trascurare il presente e il futuro del disagio psichico, spostando l’analisi sui tagli ai servizi pubblici, sulla metamorfosi dei vecchi istituti, fino agli abusi degli interventi psichiatrici. In questo scenario, si allarga lo sguardo sulle odierne forme di disagio psichico giovanile e sull’adeguatezza ed efficacia degli interventi da parte della società.

Nel corso del dibattito, si punterà l’attenzione anche sulla chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari e sulle attuali minacce di un pesante ritorno indietro.

La presentazione si inserisce tra le iniziative del progetto PRIMA DELLA 180. Fatti temi protagonisti con cui la Fondazione Basaglia propone un percorso di  riflessione sulle radici e le ragioni della riforma che nel 2018 compirà quaranta anni. Gli appuntamenti sono iniziati il 20 aprile presso la Casa della memoria e della storia, a Roma, con la presentazione del libro di Daniele Pulino "Prima della 180. Psichiatri, amministratori e politica, 1968-1978" (edizioni alpha beta verlag, settembre 2016). Il secondo appuntamento c'è stato il 24 maggio, sempre presso la Casa della memoria e della storia a Roma, per la presentazione del film documentario e del progetto editoriale Padiglione 25, alla presenza degli autori.  

INFO: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.+39 349 8246184

*Alberto Gaino è giornalista a il Manifesto nei primi anni Settanta, dal 1981 è stato cronista prima a Stampa Sera, poi a La Stampa. Negli ultimi 24 anni del suo lavoro si è occupato essenzialmente di cronaca giudiziaria. Ha seguito le principali inchieste della magistratura svoltesi a Torino. Da ottobre 2013 è prepensionato.

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Alcuni Ordini del Giorno sono stati presentati e approvati alla Camera per condizionare l’attuazione della norma che rischia di riportare in vita gli Opg consentendo l’ingresso nelle Rems di persone detenute che in carcere manifestano disturbi mentali. Questa norma (art. 1 comma 16 lettera d AC 4368) si trova all’interno del Disegno di Legge AC 4368 “Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e all'ordinamento penitenziario” che è stato approvato con voto di fiducia il 14 giugno 2017.
Stopog ha espresso apprezzamento su questi Odg nell’incontro tra una delegazione del Comitato Nazionale StopOpg (Stefano Cecconi, Maria Grazia Giannichedda, Denise Amerini) e l'on. Mario Marazziti Presidente della Commissione Affari Sociali della Camera.

L’importante Ordine del Giorno presentato dal Presidente Marazziti -  insieme al Presidente della Commissione Ambiente on. Realacci e altri  - restringe di molto la possibilità di ricovero nelle Rems testualmente:limitare per casi eccezionali e transitori- per i detenuti (con sopraggiunta malattia mentale o in osservazione) e per le persone con misure di sicurezza provvisoria. Mentre, come il Comitato auspicava, afferma che il diritto alla salute e alle cure dei detenuti va garantito con adeguata potenziamento delle sezioni di cura nelle carceri e attraverso misure alternative alla detenzione, e sempre con la presa in carico da parte dei servizi di salute mentale delle Asl. Infine è importante che l’O.d.G. affronti anche la questione delle Case di Cura e Custodia.

StopOpg, consapevole che gli Ordini del Giorno, pur vincolanti e chiari, non sono atto di legge, convengono nell'insistere con il Governo affinché siano rispettati. 

Infine, durante l’incontro, si è convenuto necessario mantenere alta l’attenzione sul processo di superamento degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari, sulle criticità aperte, sull’esperienza delle Rems e sullo sviluppo delle pratiche di cura e riabilitazione che consentono l’adozione delle misure alternative alla detenzione, nello spirito della legge di Riforma 81/2014. E tenuto conto dell’importante delibera del Consiglio Superiore della Magistratura (vedi CSM 19.4.2017)

Gli Ordini del Giorno approvati:

9/4368/4. Piazzoni, Mariano, Carnevali, Capone, Patriarca, Paola Bragantini, D’Incecco, Amato, Palese

9/4368/5. Daniele Farina, Andrea Maestri

9/4368/6. Miotto, Palese

9/4368/8. (Testo modificato nel corso della seduta) Marazziti, Realacci, Miotto, Bruno, Bossio.

9/4368/14. (Testo modificato nel corso della seduta) Fossati, Laforgia, Murer, Fontanelli, Nicchi, Sannicandro, Rostan, Leva, Martelli

9/4368/15. Beni, Palese

9/4368/18. Mattiello

9/4368/34. (Testo modificato nel corso della seduta) Baroni, Ferraresi, Sarti, Agostinelli, Bonafede, Businarolo, Colletti.

Per leggere il testo degli Ordini del Giorno vedi allegato o vai al link http://documenti.camera.it/leg17/resoconti/assemblea/html/sed0813/leg.17.sed0813.allegato_a.pdf

 

Il giorno 13 giugno, data di ripresa della discussione alla Camera del disegno di legge che rischia di riportare in vigore le norme dei vecchi OPG: AC 4368 “Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e all'ordinamento penitenziario” art. 1 comma 16 lettera d AC 4368, si terrà una GIORNATA DI DIGIUNO COLLETTIVO dei rappresentanti del comitato stopOPG – aperta a tutti – alla quale al momento hanno aderito: Stefano Cecconi, Franco Corleone, Denise Amerini, Stefano Anastasia, Giovanna Del Giudice, Peppe Dell’Acqua, Vito D’Anza, Nerina Dirindin, Maria Grazia Giannichedda, Patrizio Gonnella, Gisella Trincas.

Il Comitato sollecita le/i deputate/i a presentare (o a ripresentare) gli Emendamenti, tenuto conto dell’importante parere della Commissione Affari Sociali (vedi pagina web stopopg). Il termine per la presentazione degli emendamenti scade il 12 giugno p.v. Per il momento il Governo ha deciso di NON porre la fiducia.

Grazie alla staffetta del Digiuno, che si è svolta dal 13 aprile al 30 maggio, alla quale hanno partecipato 206 persone in 49 giorni, sono stati ottenuti alcuni risultati importanti ma la mobilitazione deve continuare.

Il Comitato ha più volte affermato che, se il problema che si vuol risolvere con la norma è garantire l’assistenza sanitaria ai detenuti, troppo spesso impedita dalle drammatiche condizioni delle carceri, la soluzione è ben altra. Occorre qualificare e implementare nelle carceri i programmi dei Dipartimenti di salute mentale di prevenzione e di presa in carico delle persone con problemi di salute mentale, anche attraverso le sezioni di osservazione psichiatrica e le previste articolazioni psichiatriche nelle carceri stesse (con strutture e personale adeguato e formato). Ma soprattutto incentivare le misure alternative alla detenzione. Così invece le Rems diventerebbero il contenitore unico per i “folli rei e per i rei folli”, riproducendo all’infinito la logica manicomiale.

Il Comitato StopOpg chiede a tutti di aderire alla giornata di digiuno!

Per aderire scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., indicando Nome, Cognome, Città, Qualifica, ev. Associazione di appartenenza

 

StopOpg il 1 giugno 2017 sospende la staffetta del digiuno attivata dal comitato durante la discussione alla Camera per la modifica dell'art. 1 comma 16 lettera d AC 4368 della legge “Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e all'ordinamento penitenziario” che contiene un comma che se confermato, rischia di riaprire gli OPG. Quando la discussione verrà riaperta si deciderà come proseguire l'iniziativa. La staffetta, iniziata il 12 aprile, ha visto la partecipazione di 197 persone in 49 giorni. Sono stati raggiunti importanti risultati contro il ritorno alle vecchie norme sugli Ospedali psichiatrici giudiziari, ma la mobilitazione continua. Ecco alcuni dei risultati ottenuti dalla mobiltazione:

  • il Documento del Consiglio Superiore della Magistratura … leggi
  • il Documento della Conferenza delle Regioni e P.A. per lo stralcio della norma … leggi (e la lettera del Presidente Bonaccini a stopOPG … leggi)
  • la presentazione alla Camera di diversi Emendamenti soppressivi o che modificano la norma … leggi
  • L’approvazione dell’importante PARERE della Commissione Affari Sociali (Presidente Marazziti) che rivede profondamente la norma  ... leggi
  • L’intervento della Relatrice al D.d.L. (on. Ferranti) Presidente della Commissione Giustizia alla Camera (e la sua Relazione) … leggi

Intanto, il 18 maggio è nato il Coordinamento delle Rems. Maggiori informazioni sul sito di StopOpg.

 

Continua la STAFFETTA DEL DIGIUNO durante la discussione alla Camera per la modifica dell'art. 1 comma 16 lettera d AC 4368 della legge “Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e all'ordinamento penitenziario” che contiene un comma che se confermato, rischia di riaprire gli OPG.
Il comitato StopOpg chiede a tutti di partecipare alla campagna con il motto METTICI LA FACCIA! e da qualche giorno la pagina Facebook della Fondazione Basaglia sta pubblicando le immagini delle persone che stanno aderendo. Centinaia le persone raggiunte e molteplici i like.
Gli hashtag di riferimento sono:
 
Sono 4 semplici azioni per aderire, sostenere e diffondere il più possibile la campagna:

1- Aderisci alla staffetta del digiuno: scrivi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
2 -Realizza un breve video o una foto per promuovere il tuo giorno di digiuno
3 -Condividi il tuo video o la tua foto sui tuoi canali social network
4 -Inviaci il tuo video (durata 20”-30”…) o la tua foto: sarà parte dello spot per la campagna: invia a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.