sPazzi. Dalla distruzione del manicomio alla costruzione dei diritti. Siena, febbraio 2011

Nei giorni 22, 23 e 24 febbraio 2011 a Siena Alberta Basaglia e Maria Grazia Giannichedda hanno partecipato all'incontro nazionale sPazzi. Dalla distruzione del manicomio alla costruzione dei diritti, organizzato dal Collettivo di Antropologia dell'Università di Siena con il sostegno tra gli altri della Fondazione Franca e Franco Basaglia.

Il progetto sPazzi nasce dalla necessità di creare un momento di riflessione attiva e partecipata sul ruolo dell’istituzione totale manicomiale e sul significato del processo di smantellamento a cui è stata sottoposta. Riportare alla luce il punto d’intersezione tra la fine del manicomio in Italia e la fine del manicomio a Siena, offre la possibilità a ogni cittadino di confrontarsi con processi di cambiamento che legano realtà sociali locali a un’unica storia. Oggi negli spazi in cui sorgevano i reparti di contenzione del manicomio di Siena, si intrecciano quotidianamente le vite di studenti e docenti di diverse facoltà, di migranti che seguono corsi di lingua italiana, di medici e utenti di servizi ospedalieri, di operatori sociali che gestiscono sportelli d’accoglienza. A trent’anni dall'approvazione della legge 180, che sanciva la chiusura dei manicomi, è possibile cominciare una riflessione che leghi il ruolo dell’organizzazione degli spazi alla costruzione dei diritti.

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